Matildedicanossa’s Weblog

Introduzione

Aprile 29, 2008 · Lascia un Commento

Il circo, da molto tempo relegato al ruolo di semplice divertissement, oggi, all’alba del nuovo millennio, in un’era di generale e globalizzata mediatizzazione, sembra essere la forma di spettacolo più viva e dinamica. Il grande merito di questa realtà va – come è successo in anni non lontani per la nouvelle danse – al fenomeno del nouveau cirque sviluppatosi in area francese, area caratterizzata, insieme, da creatività e da spirito di impresa, da cui non prescinde mai il senso più generale e antico dello “Stato”. Da molti secoli, ogni nuova proposta che prometta sviluppo e redditività in campo internazionale, trova la grande disponibilità e l’appoggio degli organi governativi, come insegna la parabola dei comici italiani divenuti nel XVII ufficiali e “riveriti” proprio grazie all’apprezzamento e alla protezione della corte francese. Con fiuto e tempestività sconosciuti agli interventi dei governanti italiani, questo genere, che andava crescendo con fantasia ma con fatica, ha trovato progressivamente interesse, curiosità, appoggio e promozione dentro le strutture pubbliche; la stampa e i teorici se ne sono occupati e per tutto il continente è dunque nato il nouveau cirque. Fenomeno figlio dei rivolgimenti sociali delle primavere sessantottine, frutto di un melange tra il teatro, la danza e le arti dei vecchi saltimbanchi delle fiere medioevali, il nouveau cirque ha innescato, negli ultimi venti – trenta anni, il proficuo processo di rinnovamento che ha rinnovato dalle fondamenta il circo tradizionale, ormai sull’orlo di una sclerosi involutiva.

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Spuma sulle spighe

Febbraio 16, 2008 · Lascia un Commento

Spuma sulle spighe

riadattamento de “La casa di Bernarda Alba” di Garcia Lorca

Lunedì 25 Febbraio e in replica Giovedì 28 Febbraio h.21.30

Teatro “Il Cantiere” via Gustavo Modena (Trastevere) Roma

riadattamento e regia:Emanuela Petroni

interpreti:

Stefania Visconti;Marcella Di Marzo;Virginia Matassino;Chiara Vetrone; Gaia Chon;Adalgisa Benedetto;Valentina Mancini;Valentina Chinnici;Francesca Gennuso; Pamela Passalacqua; Daniele Campati.

…Saremo come le onde del mare, un’onda, un’altra e un’altra. Ci perderemo tra le onde e saremo spuma!

Spuma, onirica unione di mille anime che viaggiando lungo un unico binario giungono alla “sponda” legate indissolubilmente l’una all’altra…Bernarda e le sue figlie…immagini di un’unica realtà sfaccettata viaggiano verso una “conclusione” che altro non è che uno “svelamento” del loro essere, “intimamente” elementi speculari.

Pièce dal denso colore “femminile” dilata l’energia sprigionata da tale colore sino al limite in cui può incontrarsi con il grado zero della “potente” qualità energetica detta “maschile”. Questa “potenza” si traduce nell’intensità di ogni sentimento, che in un gioco di “parti” diventa la “bandiera” di ogni personaggio.Bernarda è come un “contenitore” svuotato delle sue contrastanti pulsioni, che, cristallizzate in un’essenza, qualificano ognuna delle sue figlie.

Angustias porta con sé la disperazione, la rassegnazione, il rimpianto, Martirio l’indifferenza, la freddezza, Maddalena, la passione intrisa di tristezza, quella stessa passione a cui Adele, proibito sogno di un’impossibile linearità, non vuole sottrarsi.

Lei è tutte e nessuna allo stesso tempo.

Quattro donne, quattro fasi diverse della vita di Bernarda, ma ogni fase non è in sé conclusa, ognuna si sviluppa ed intreccia tra l’apice e le ceneri dell’altra senza mai restare “unica”.

Svolgimento sincronico e non diacronico: tutto ciò che dovrebbe essere passato invece è latente e convive con altri mille sentimenti contrastanti che “ingestiti” vengono “occultati” in un’austera rigidità. Non a caso assumono un ruolo importante elementi come il “dondolarsi” e lo “sventolarsi”, simboli per eccellenza di un ciclico movimento che si ripiega continuamente su se stesso.

In questo gioco di specchi deformati l’ancora della “realtà” è lo scettro del personaggio di Ponzia. Unica figura realmente calata nell’hic et nunc, l’unica che si accorge della “fisicità” delle cose e degli eventi…

È l’alter ego “reale” di Bernarda, colei che le ricorda di vivere in uno spazio e in un tempo. Lei è l’ancora con cui queste misere esistenze si legano alla terra, il suo odio è la conseguenza della crudeltà di un ruolo che, sottoforma di “servitù”, è  semplicemente lo specchio che rimanda a tutte l’immagine della loro contingenza. A lei si oppone appunto la figura dell’alter ego, mistico doppio della figura di Bernarda, unico contatto con la consapevolezza di essere un “essere” molteplicemente intriso di mille pulsioni contrastanti…

Chiave di volta di questo magma intessuto di tentacolari grovigli è il personaggio della vecchia. Voce della verità, voce della conoscenza, rende esplicita ogni repressione. Tutto da lei parte e tutto in lei si conclude, dichiaratamente folle, ma di un “folle equilibrio” si fa portatrice del simbolo più intenso del loro cammino “la spuma”!      

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Social Networking….

Dicembre 19, 2007 · Lascia un Commento

Alea iacta est…”il dato è tratto” disse Cesare…il confine è stato varcato, la soglia superata…Possiamo “conservarci” quanto vogliamo, ma alla fine quando il nostro “pensiero” entra in relazione con la società che ci circonda il mondo  si presenta a noi stessi con tutta la sua modernità. La voglia di comunicare non può non prendere in considerazione la “modalità” del comunicare corrente, se abbiamo voglio di condividere le follie della nostra più intima creazione non possiamo prescindere da quella società che vorremmo far finta che non esista….

Ciò che non si conosce non può essere giudicato…e ciò si conosce alla fine si ama sempre un pò…

possiamo far finta di essere romantici protagonisti dell’età moderna, ma alla fine siamo i figli della nostra storia, eredi di una postmoderna realtà in continua evoluzione…pensi di sapere tutto, ma nel tempo che ci metti per riflettere sulle novelle conoscenze…ecco qui la divagante novità che ti scavalca…

Intro fiolosofico esistenziale a parte procediamo con ordine: Cos’è un social network?

social network: letteralmente rete sociale consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.

La versione di Internet delle reti sociali è una delle forme più evolute di comunicazione in rete. La rete delle relazioni sociali che ciascuno di noi tesse ogni giorno, in maniera più o meno casuale, nei vari ambiti della nostra vita, si può così “materializzare”, organizzare in una “mappa” consultabile, e arricchire di nuovi contatti.

Il fenomeno delle social network nacque negli Stati Uniti e si è sviluppato attorno a tre grandi filoni tematici: l’ambito professionale, quello dell’amicizia e quello delle relazioni amorose.  (voce Wikipedia rete sociale)

Secondo una ricerca ComScore media Metrix, facendo riferimento a dati raccolti negli Stati Uniti (Maggio 2006), la classifica dei Social Network è la seguente:

  • Myspace.com (51.4 milioni di visitatori)
  • Classmates.com Sites (14.8 mln)
  • Facebook.com (14.1 mln)
  • Youtube.com (12.7 mln)
  • MSN Spaces (9.6 mln)
  • Xanga.com (7.1mln)
  • Flickr.com (5.2 mln)
  • Yahoo! 360 degrees (5 mln)
  • LiveJournal.com (4 mln)
  • Myyearbook.com (3 mln) 
  • I dati di “aderenza” a tali metodologie interattive fanno paura…e fa paura tutto ciò che ne deriva.

    Scrittore? No! Blogger! 

    Hai le “visioni”?Non tenerle per te FILMALE!! Youtube ti permette di farle circolare…

    Ah sei un musicista? Qual è il tuo space?

    Luca se sali ti faccio vedere le foto della vacanza in Spagna, Ma le ho già viste su Facebook!!! 

    Se in tutto ciò mettiamo prendiamo in esame anche l’aspetto  marketing la domanda sorge spontanea: la vera cartina della “vecchia” terra è questa

    o questa?

    Divagando tra mille connessioni fra le immagine ordinatamente disconnesse del nostro disordinato cervello ecco sorgere, come lampi di perplessità, innumerevoli considerazioni.

    Esplorando gli space MY o LIVE, i vari profili di Facebook, ed annessi e connessi, due aspetti mi hanno colpito particolarmente: Foto e Diari.

    Veri e propri book fotografici popolano le pagine dei vari social network…

    A chi non è mai successo di faticare nella ricerca di una foto “da sola” da inviare per un qualunque concorso in cui la richiedevano?!?

    Ho inondato uffici e caselle di posta elettronica con foto di compleanni….

    La prima volta (anche la seconda) che mi sono presentata dal fotografo per fare delle foto “serie”, non mi prendevano sul serio con davanti la torta, ero più spaventata di quando vado dal dentista….

    L’estrema confidenza che la maggiorparte degli utenti ha con la propria immagine mi ha particolarmente colpita…Foto come trofeo della propria essenza, non più istante di un momento, ma immagine di un mood, di sè, espressioni cristallizzate nel Ecco questo/a sono io.

    Ma veniamo al diario…

    Una volta il diario era segreto, nessuno poteva leggerlo, ti sentivi violata se CHIUNQUE avesse letto solo una riga dei toui più intimi pensieri….Adesso trovo che ci sia una sempre più dilagante facilità nel rendere pubbliche angoscie, delusioni, paure, incertezze e felicità.

    Cosa è successo?

    La giornata finisce anche se sembra infinita….Non fai in tempo a piangere il Lunedì che devi subito organizzare il Sabato sera, tra un capodanno e l’altro sembra che sia passata una settimana…e le persone ti sfuggono di mano…non riesci a conoscerle non riesci a vederle e non riesci a farti vedere…ecco che un’estensione delle nostre vite sembra auspicabile….

    Spesso la qualità degli scambi avviene grazie alla quantità della condivisione.

    Il blog formato Diario potrebbe essere semplicemente un’estensione dei nostri, forse troppo, pragmatici quotidiani…

    Poi, per caso, o forse no, l’hacker spia che è dentro di te trova quella persona che per te è sempre stata un enigma…Foto che non ti ha mai fatto vedere, video con gli amici che ti ha sempre nominato ma mai fatto incontrare, e quando ti sembrava di aver già visto abbastanza eccolo lì il BLOG DIARIO…..

    Leggendo i suoi sms pensavi che non sapesse scrivere e invece ti trovi lunghi agglomerati di parole “belle” e ben articolate che descrivono stati d’animo che non gli avresti  mai attribuito….Che fai? continui a spiare? fai finta di niente? Rimetti in gioco il tuo cervello?

    L’unica domanda che continui a farti è: sono io che avevo gli occhi chiusi o “sullo schermo” si dà sfogo a quella parte di sè che non trova Spazio/Tempo nella quotidiana contingenza?  

    Non so cosa è meglio e cosa è peggio…siamo in viaggio…e per non stare fermi mentre il mondo ti gira addosso è forse meglio aprire gli occhi e cercare quello che ti appartiene all’interno di questa grande giostra…non può non esserci niente…il movimento è nell’aria e non possiamo far finta di non voler respirare…

    In un “oggi” in cui vorremmo tagliare i mesi al 27esimo giorno per non sforare mai con il conto in banca spesso ci troviamo a fare “cose” che non rispondono ai nostri sogni più intimi…

    ci hanno chiuso la bocca, dicono alcuni

    Hanno timore della conoscenza dicono altri…

    io dico solo, allontanando dal pensiero la “stanza 101″, potremmo provare ad aprire il cassetto, tirare fuori tutto e accendere un computer!!!    

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    Mikhail Baryshnikov

    Dicembre 19, 2007 · 1 Commento

    Mikhail Baryshnikov

    → 1 CommentoCategorie: Danza
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    Sei personaggi in cerca d’autore

    Dicembre 19, 2007 · Lascia un Commento

    → Lascia un CommentoCategorie: Pirandello · teatro
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    la relatività della verità

    Dicembre 19, 2007 · Lascia un Commento

    Io sono quel che mi si crede, Così è, se vi pare………. 

    → Lascia un CommentoCategorie: Pirandello · teatro
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